Tucci - La Storia

borse pelle italiana

Tucci, un tocco di vero stile italiano

La collezione Tucci comprende prodotti realizzati in due diversi pellami di altissima qualità: cuoio, pelle 100% tinta al vegetale. L'elemento distintivo della collezione è il Marzocco, stemma della Repubblica di Firenze in epoca medievale, un logo di grande valore affettivo per noi di Pierotucci, fiorentini DOC; un leone che sorregge uno scudo sul quale è inciso un giglio, che per noi simboleggia la passione e l’orgoglio che i nostri esperti artigiani mettono nella creazione di ogni singolo articolo, da un semplice portafoglio ad una complessa borsa da viaggio.

Anche la collezione Tucci, così come la linea Toscanella, è costituita da pellame 100% italiano. Alcuni prodotti sono realizzati in 100% cuoio disponibile in nero, marrone scuro o tabacco (più resistente al tempo e meno malleabile) oppure in pelle vacchetta conciata con estratti vegetali disponibile in verde oliva, giallo zafferano, rosso, nero, blu, marrone scuro, tabacco, bianco avorio. Vengono create anche borse con combinazioni di pellami diversi o mix di parti in pelle e tessuto o nylon, per dare sempre originalità ad ogni articolo.

Articoli in cuoio e nylon

Una nostra famosa collezione è composta da parti in cuoio e nylon, quest'ultimo fatto arrivare dalla rinomata azienda Limonta (nel 1893 a Costamasnaga, nei pressi di Como, nacque questa azienda proprio nel territorio all’epoca conosciuto per la tradizione che caratterizza la produzione di tessuti tra i più antichi del nostro Paese e dell’Europa).

Un nylon molto resistente, lucente e morbido come la seta al tatto. La linea di borse Tucci che utilizza questo materiale presenta creazioni in due tonalità: beige con parti in pelle marrone scuro che va ad aggiungersi alla classica linea in nylon nero con rifiniture in cuoio marrone scuro. Borse con tracolla, borse a mano, borse da viaggio e da lavoro.

Cosa rappresenta il Marzocco, icona delle borse Tucci?

Nel periodo dell’Italia non ancora unita sotto un’unica Repubblica, ogni Stato aveva un animale come simbolo del proprio paese. La Repubblica di Firenze aveva un leone che sorregge con la zampa anteriore uno scudo con inciso un giglio, simbolo del potere popolare. Questo leone veniva chiamato Marzocco. Si dice che nel XIV secolo, dietro Palazzo Vecchio sede dell’ufficio statale della Repubblica di Firenze, si trovassero 30 leoni chiusi in gabbia. L’etimologia della parola Marzocco deriva dal latino marticus che significa “dedicato a Marte”, il Dio della Guerra secondo la mitologia romana. Dante Alighieri, uno dei più illustri poeti della letteratura italiana, affermava che la città di Firenze fosse anticamente dedicata a Marte e si dice che dopo l’alluvione del 1333 fosse stata scoperta una statua del Dio della Guerra nei pressi di Ponte Vecchio. Il Marzocco venne usato anche come abbellimento delle porte e mura della città di Firenze, ma la più celebre delle raffigurazioni è sicuramente quella di Donatello, di cui si può ammirare la copia in Piazza della Signoria.

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